
Paola Arrigoni
OPERE PREMIATE

ApertaMente
Scultura 100 x 29 x 22 cm, tecnica mista. Anno 2022 Scultura realizzata con legno spiaggiato trasformato in roccia, ApertaMente riflette sul tema della resilienza e della capacità di rigenerazione. La struttura si dispone con apparente leggerezza sopra un lembo di mare limpido che riflette punti di luce all’interno di una piccola grotta. Tra oscurità e luminosità emerge una tensione silenziosa, dove la materia segnata dal tempo diventa metafora di forza e rinascita. Premio International Art Prize “Frida Kahlo” L’arte delle Donne” marzo 2022 - Milano


Il mare, voce di una grandezza libera
(Collezione privata) E' una tela cm. 50 x 70, tecnica mista e resina. Anno 2022 Opera premiata alla 10ª Biennale di Arte Contemporanea di Montecarlo, Trofeo coniato dal Maestro Ugo Nespolo, giugno 2023 Il mare è assunto come metafora della vita e come spazio di relazione tra individuo e natura. Nella sua vastità l’essere umano riconosce una condizione di appartenenza, percependosi parte di un’energia comune che attraversa e unisce ogni differenza. Il mare diventa così simbolo di libertà, inclusione e rinnovamento, evocando il fluire dell’esistenza e la possibilità di attraversarla con apertura. .


PuzzleMente
Tecnica mista, formato 52 x 68 cm. Anno 2021 PuzzleMente indaga il flusso caotico dei pensieri e la complessità del paesaggio mentale. Una fotografia rielaborata con acrilici assume la forma di un puzzle, configurandosi come metafora della mente e della sua struttura frammentata. Al centro, uno specchio coinvolge direttamente l’osservatore, rendendolo parte dell’opera e sottolineando il carattere universale dell’esperienza interiore. I pensieri, realizzati in resina colorata e trasparente, emergono e attraversano la superficie, evocando la natura imprevedibile del flusso mentale. Menzione Speciale alla Mostra Internazionale d’Arte Spoleto Arte luglio 2022


Nascere non
basta
(Collezione privata) Tela cm. 40 x 50 Tecnica mista Anno 2022 spirata all’omonima poesia di Pablo Neruda, l’opera riflette sul tema della rinascita come processo continuo di trasformazione. I fiori di pesco in fioritura evocano l’idea di nuovo inizio, mentre le lettere oleografiche in movimento suggeriscono il linguaggio come spazio di relazione e connessione tra gli individui. L’opera propone l’esistenza come un percorso dinamico di crescita e rinnovamento, in cui l’esperienza personale si intreccia con una dimensione collettiva fondata sulla condivisione.


Mordi la mela
(Collezione privata) Pannello di compensato 31 x 46 cm. Tecnica mista L’opera restituisce una visione immaginifica di New York City attraverso una costellazione di grattacieli realizzati con caramelle, croccantini, glitter, cioccolatini e resina epossidica. I materiali non convenzionali e le cromie vivaci costruiscono un paesaggio urbano ludico e scintillante, capace di evocare l’energia intensa e sensoriale della metropoli. Il titolo allude simbolicamente alla città e al desiderio di raggiungerla: un’immagine di attrazione e possibilità, in cui immaginazione e realtà si intrecciano nello slancio verso un nuovo approdo. Menzione Speciale alla Mostra Internazionale d’Arte Spoleto Arte luglio 2022


CHI SONO
Raccolgo tracce e ne cambio il destino. Tra pittura, scultura e installazione.

ENTRARE NEL MIO MONDO
Paola Arrigoni
crea per necessità interiore, ascoltando ciò che le cose rivelano quando il silenzio si fa spazio.
La sua arte nasce dal contatto: con il tempo, con la fragilità, con la memoria delle cose.
Ogni frammento che raccoglie porta con sé una vita precedente — un segno, una storia, una traccia — che l’artista accoglie e trasforma in nuova presenza.
Le sue opere non cercano la perfezione, ma la verità che abita l’imperfezione: la luce che attraversa la crepa, l’emozione che affiora dalle superfici.
La sua è un’arte che unisce e include, che invita a guardare il mondo con attenzione e meraviglia.
Un linguaggio aperto, che nasce dall’ascolto delle tracce della realtà e da uno sguardo attento al mondo.

RICICLO
Le opere di Paola Arrigoni nascono dall’incontro tra pittura, materia e frammenti della realtà. Carte, oggetti e materiali diversi entrano nella composizione come tracce della quotidianità, raccolte e ricomposte attraverso una pratica di sperimentazione continua.
Attraverso questo processo, ciò che appare scarto si trasforma in nuova forma, dove la materia rivela possibilità inattese. Il gesto resta libero e attento, capace di accogliere segni e imperfezioni come parte viva dell’opera.
Frammenti e materiali eterogenei si incontrano così in nuove configurazioni visive, dove la materia conserva la memoria del tempo e si apre a nuove possibilità di trasformazione.
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